In questi giorni di campagna eletotrale, cresce in me un senso di disagio, dovuto a dover affrontare non tanto una campagna elettorale con lo scopo di proporre un'alternativa politica ad un'altra, ma quella di difendere questa stessa idea della politica alternativa, messa in discussione da due partiti molto simili, che vogliono spartirsi l'Italia. A questo si è opposto lo schieramento della Sinistra Arcobaleno, che coinvolge la stragrande maggioranza, forse ciò che è rimasto, della Sinistra politica italiana. E già questo è un fatto di desolazione; nn c'è solo una destra altamente pericolosa, ma anche un partito democratico "cannibale" che è spalleggiato a sua volta da confindustria e che assomiglia, anche nelle promesse elettorali, sempre più al partito berlusconiano. in questo panorama, in cui circolano voci sul presunto "voto utile", che in realtà è una cazzata, sembra di vivere una fase di accerchiamento, in cui, finalmente, si toglie l'anomalia italiana di una Sinistra in grado di incidere in questo paese. Tuttavia, un risultato positivo alle politiche nazionali della Sinistra L'Arcobaleno, ed un risultato positivo anche alla regione Sicilia(a tal proposito, vota Giunta!), con l'elezione di nostri rappresentati, oltre ad un accorciamento delle distanze tra destra e sinistra, potrebbe spezzare, creare un varco in questo accerchiamento e, chissà, dopo il voto riuscire a ribaltare la situazione, con una politica realmente incisiva per le classi sociali più deboli. siamo di fronte ad un bivio: o la sinistra riesce a crearsi il già citato varco e ribalta in un secondo momento la situazione(come sta facendo la Linke in Germania,ad esempio), o rischia un ridimensionamento che peserà nei prossimi anni, in cui potrebbe assistersi ad una polarizzazione del voto tra due partiti identici o quasi.
Vorrei però concludere dicendo ce il processo unitario della sinistra nn è stato davvero il massimo. Capisco la fretta dovuta alle elezioni, che ha portato anche ad un simbolo che a me personalmente non piace, e soprattutto a forzare anche le alleanze. Tuttavia, nei territori mancano coordinamenti, tanto che si assiste al proliferare di iniziative senza un minimo di coinvolgimento di altri componenti e viceversa. Speriamo solo che un buon risultato ci faccia riflettere, dopo le elezioni, con mente lucida sui meccanismi del nuovo soggetto unitario.
