giovedì, 10 gennaio 2008, ore 04:52

Sensazione di vuoto, di stanchezza, di stress. Mi assale una voglia di cambiamento radicale, tipica di uno stato di malessere trascinato troppo a lungo. il mio.

Credevo fosse tutto finito, quando invece non avrei mai immaginato che la burrasca fosse solo rimandata. Evidentemente si sta facendo un gioco al massacro che non aiuterà nessuno, nè come collettivo nè come singoli.

C'èra da metterlo in preventivo. Qualcuno non ha accettato la mia scelta. Pazienza, può capitare. Così come può capitare che io non abbia accettato le scelte personali di altre persone. Solo che, nel mio caso, il personale è diventato politico e viceversa, si dimentica tutto quello che di buono il sottoscritto aveva fatto, per i singoli ed il collettivo. Pazienza.

Pazienza: ecco un termine che ho già usato due volte, e che non intendo più usare per il futuro; sono davvero stufo di tutta una serie di cose, di pressioni, di critiche che mi sono capitate di recente. Di attacchi personali improvvisi, ingiustificati che ho tentato sempre di giustificare. Ma adesso basta davvero.

Ora c'è la novità: si cambia vita! (ed anche linea)

D'ora in poi non perdonerò più chi mi parla alle spalle, chi va controcorrente, chi mi attacca nascondendosi, chi mi mente spudoratamente, inventandosi scuse assurde per cose che non reggono. Mi sono davvero rotto!

Lascio, almeno per ora. Sto male, di salute e di altro. Non penso di poter continuare così. Almeno, non in questa maniera e non adesso. Ho voglia di pensare un pò per me, almeno per salvarmi il fegato, ormai davvero gonfio come una botte. Sono stanco e voglio riposarmi. O almeno, non prendere altra bile, non so se riuscirei a sopportarlo.

Eymerik
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