sabato, 23 febbraio 2008, ore 02:54

Chi non conosce la mitica Antologia di Spoon River? ebbene, io propongo molto più modestamente l'antologia dedicata a figure del mio paesino di provincia. A tutti, buon divertimento! ------------------------------------- Una Puttana In vita mia non avevo mai pensato Che un giorno mi sarei ritrovata qui In questo cimitero sola Senza nessuno che mi scalda il mio bisogno Di sesso Eppure Ci fu un tempo in cui Gli uomini mi guardavano E desideravano. Erano tempi in cui Facevo volontariato in quelli che un tempo ancora più remoto di me Chiamavano manicomi E lì, fra disperati e manigoldi di tutti i tipi, conobbi un giovane Che di folle non aveva nulla, tranne la voglia di toccarmi Ero bella, sapete? Avevo dei grossi seni, un bel sedere da mostrare, in gonna, truccata passavo per i reparti dei disperati, per attirare chi ormai non faceva più sesso da molto tempo e chissà magari…. Ricordo i nostri incontri furtivi, tra i pennelli con cui i pazzi Dipingevano i nostri quadri Quelli nostri Che noi vendevamo ed intascavamo Alla faccia loro Quando io birichina pensavo ad altri strumenti maschili di Piacere Ci incontravamo in Bagno a bisbigliare Povera anima Il mio fidanzato Povero Cristo O povero diavolo, con le corna Mi sentivo in colpa, ma oggi Che sono qui Dico che lo rifarei Nonostante i commenti Delle guardie E del direttore E del capo della polizia Quando questi evase E noi ci sentivamo, col rischio di finire Entrambi, poco romanticamente, in galera Che bello pensare oggi quelle cose Che sono triste e sola In questa valle buia Mentre prima Avevo le mani in pasta In associazioni Dove prendere soldi A danno di quelli che dicevamo di difendere A parole Ma che ci servivano A noi Per i nostri progetti Da presentare alla Regione Che schifo, pensare a come Siamo finiti Male Tutti noi Un giorno mi dissero Che potevo essere Presa Come complice Il mio amante Era evaso E mi chiamava E ci vedevamo E facevamo l’amore Alla faccia del mio fidanzato, povero cretino Che mi voleva bene per davvero E per tutta la vita Ora lo so Si è tenuto le corna in silenzio Ed ora Che ha una eternità per rimanere in silenzio Fa chiasso nella mia coscienza Ma io Volevo il mio bandito palermitano E vendere i miei quadri Alla faccia dei pazzi E dei cornuti
Eymerik
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lunedì, 11 febbraio 2008, ore 14:32

LA storia di Pat Garrett e di Billy the Kid è entrata nella leggenda del west: banditi legati per la pelle, dividono le loro strane nel momento in cui Pat Garrett, il socio più grande, decide di passare "dall'altra parte", diventando sceriffo al soldo dei proprietari terrieri che, come insegna la storia americana, inizarono a "recintare" tutti gli spazi liberi del west. Spazi in cui Billy e la sua banda scorazzavano liberi e felici, fino a quando lo stesso Garrett non viene incaricato di ricercarlo per fermare le sue razzie. Da questa storia, già epica di suo, perchè si intaglia in uno scenario poetico e brutale come il West americano, è stato tratto un film altrettanto epico, con un regista e degli attori bravissimi, ed una colonna sonora destinata alla Storia, scritta da un Bob Dylan d'annata. La colonna sonora era Knocking on Heavens Doors, conosciutissimo pezzo, che pochissimi fanno risalire al film in questione.

La caccia che si apre, che vede i due ex compagni uno contro l'altro schierati su due fronti diversi, risalta due modi di intendere la vita, la libertà, la storia stessa dell'amercia: da una parte il vecchio Garrett, al soldo dei padroni americani che non vogliono "intralci" ai loro piani di espansione economica, e che considerano i vari banditi, spiriti liberi delle praterie antitetici al loro modo di ragionare, ormai dimentico di quello ke era la sua vita libera, fiuta il vento e passa dalla parte dei "vincenti": sa che il mondo di Billy è destinato a scomparire e si adegua; dall'altra il giovane Billy, ostinato bandito che non ci pensa proprio di finire la sua vita al soldo di qualcuno, continua la sua fuga da un villaggio all'altro in cerca di rifugio presso i vecchi compagni, alcuni dei quali passati con Garrett dalla parte del padrone, altri invece fedeli fino alla morte alla loro libertà e lealtà verso il giovane Bill. Com'era prevedibile, Pat scopre il suo vecchio amico e lo fa fuori, uccidendo, oltre Bill, anche una parte di sè stesso. Vince l'America della proprietà privata, dell'ordine e del classismo, contro quella giovane e ribelle, magari un pò anarchica e chiassosa di Bill.

Tuttavia, il giovane bill sembra ancora cavalcare le libere praterie del west e ricomparire ogni volta che un giovane nel mondo si ribella verso le regole imposte in base ai soldi ed al potere. A bussare alle porte del paradiso.

Eymerik
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