domenica, 26 novembre 2006, ore 20:38

un'associazione nata con l'intento di combattere le ingiustizie nel mondo, l'emarginazione sociale e le discriminazioni, può a sua volta operare con gli stessi mezzi (e qualche volta arrivando anche agli stessi fini) di chi invece si dice di combattere? A quanto pare, ciò non solo è possibile, ma anche realizzato. Questo succede nel mio ridente paesino, ad opera di una associazione che si dice di sinistra, con dentro sedicenti rivoluzionari, che di rivoluzionario hanno solo qualche maglietta, per giunta scolorita. Con atteggiamento da padroni, comandano ed ordinano i loro subordinati, o chi all'interno detiene la minoranza, scaricandone addosso tutta la colpa dei loro ripetuti fallimenti economici e politici. Chiunque tenta di farne parte, può solo dare una mano, in quanto l'entrata nel fantomatico direttivo spetta solo ad una cerchia di eletti. Un'organizzazione chiusa, autoreferenziale, molto spesso litigiosa con altre associazioni o al proprio interno. Molti menbri ci stanno senza ricordarsi più il perchè, forse solo per avere qualcosa da fare o a cui pensare. E poi, mentre ci occupiamo di giustizia economica, sfruttiamo volontari ed extracomunitari, dicendo che sono "in prova" nei propri locali, e poi licenziandoli per prendere "in prova" qualcun altro, proprio come fanno i padroni che si dice di combattere.

Un bel giorno ci si alza dal letto, e si vede nello specchio che si ha il volto del proprio nemico. Quel volto così antipatico ed arrogante, è entrato in noi, è in mezzo a noi. In questi casi, che sono davvero allarmanti, bisognerebbe riprendere le parole d'ordine di "bombardare il quartier generale", riprendere ciò che è nostro, ciò che ci spetta per cultura e tradizione, per coerenza. Stanare gli ipocriti, quelli che portano avanti un progetto che è fallimentare, nei mezzi e nei fini, ripulire le nostre organizzazioni, i nostri sindacati, i nostri partiti di opportunisti, frazionisti, e tutta quella gente che può solo farci perdere, e non solo elettoralmente, ma di credibilità.

 

Eymerik
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