mercoledì, 31 maggio 2006, ore 00:07

Siamo il terzo mondo nel primo. A palermo, ho sentito che dei bambini giocavano con dei ratti. A Gela, quasi un anno fa un bambino è morto di fame. Si, proprio di fame. Come in paesi del centro Africa. Secondo gli ultimi dati, la disoccupazione è altissima. si parla di un tasso di disoccupazione intorno al 20%, con persone che fanno lavoretti saltuari, malpagati ecc. Le morti sul lavoro sono all'ordine del giorno. Così come di gente che si ammala in maniera letale. Conosco una persona che ha un' ernia e non può smettere di lavorare - fa l'operaio in uno stabilimento di Milazzo- perchè ha una famiglia numerosa da mantenere. <cosa mangieranno i miei figli?>. Vorrebbe farli studiare tutti, ma le tasse ed i libri costano, e cambiano ogni anno. Ci sono persone che restano disccupate per lunghi periodi, ed entrano in uno stato di disperazione totale. Ma non è tutto.

Le infrastrutture in Sicilia sono inesistenti: strade con fossi enormi, autostrade che sembrano " il giro della morte" dei luna park. Collegamenti impossibili, soprattutto nella parte interna della Sicilia. Poi mi si parla del Ponte...

(http://www.laspecula.com/europa_publ/ponte_stretto_messina.htm)

La sanità è in mano alla mafia. Cliniche private,finanziate con soldi pubblici- ma se ti vuoi ricoverare per qualsiasi cosa devi pagare davvero tanto...- all'avanguardia in Europa, vicino ad ospedali fatiscenti in cui si muore di parto, di appendicite, per una semplice anestesia...

Stesso discorso per l'edilizia. Si costruisce in maniera abusiva, poi arriva puntuale il condono. Si aggiudicano gli appalti, grazie agli "Amici". E si privatizzano le spiaggie.

Manca l'acqua. In delle zone della Sicilia non c'è acqua in estate. I soliti furbi, che lo sanno, passano con delle autocisterne, facendo pagare l'acqua a prezzi sempre più alti. Un allora deputato regionale dell'agrigentino, tempo fa, fece una protesta, da solo, contro la mancanza d'acqua nella sua zona, facendo una marcia dalla sua città fino a Palermo. l'anziano deputato svenne lungo il cammino, ma venne deriso dai suoi concittadini:"ma chi glie lo fa fare?"

Ieri sono stati resi pubblici i dati delle elezioni in Sicilia. 42% Borsellino, 53% Cuffaro. Nello Musumeci, Destra, quasi il 5%. Quelli di forza Italia esultavano, inneggiando al buon governo della regione, trascurando il fatto che dall'Isola "azzurra" la gente fugge in cerca di lavoro altrove. Come i nostri nonni. Dall'altra parte lo spettacolo è ancora più agghiacciante: il coordinatore della Borsellino parla di vittoria. <Si>, dice lui, <abbiamo recuperato 10 punti>. Ma siamo sempre sotto, comunque. Fava va oltre: col voto inizia la fine del cuffarismo. Beato chi ci crede.

Io credo, al di là dello sconforto, dovuto anche ai caroselli della destra nella mia città, che bisogna lottare, non bisogna arrendersi. Bisogna puntare su piani alternativi e radicali, perchè i problemi della Sicilia sono problemi seri, non pissiamo permetterci approcci moderati. La mafia si debella, non si argina nè tantomeno ci si convive.

Tempo fa, un esponente dell'Anpi, disse che l'antimafia, oggi, è la nuova resistenza. Ecco, ripartiamo da questo, ripartiamo "dall'antimafia sociale" più che dalle strampalate analisi di chi è contento a perdere con 11 punti di distacco.

 

Eymerik
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domenica, 28 maggio 2006, ore 18:53

In attesa delle prime proiezioni. Secondo le ultime notizie, il governatore uscente Cuffaro si aspetta il risultato che ha preso alle politiche la sua coalizione, cioè il 57%. E molti sono quelli che concordano. Tuttavia c'è il voto disgiunto, che potrebbe assegnare la maggioranza dei voti a candidati del centro destra ma a far diventare presidente la candidata del centro sinistra. Staremo a vedere. il centro destra può contare sui voti delle innumerevoli clientele, quelle che i latini chiamavano clientes, prostranti in attesa della sistemazione e della stabilità promessa dal politico di turno, facendo diventare prima in pratica e poi nella testa della gente un diritto fondamentale(quello del lavoro) in un favore. Altri, invece, minacciano, forti delle loro posizioni padronali:"vota per me o perdi il posto!". Poi ci sono quelli che non si sono mai fatti un'opinione politica, votano l'amico o non votano.  Per non parlare di alcuni esponenti politici in odor di mafia.

A mio avviso la persona Borsellino oggi rappresenta una vera alternativa, in primis per quanto riguarda l'immagine. Ma non sottovalutiamo però il fatto che nella sua coalizione ci sono personaggi impresentabili, coinvolti in affari poco puliti. A confronto di quelli che stanno dall'altra parte sono una piccola porzione, ma comunque ci sono. Ed hanno un peso politico tale da poter vanificare una possibile vittoria della Borsellino. Speriamo di no.

P.S.

La rovina politica della Sicilia è il sottoproletariato, che,come diceva Marx, tende a fregare il prossimo in barba alla solidarietà sociale. Lo scompaginamento socio economico siciliano produce in quantità industriale sottoproletari, interni materialmente al sistema di sfruttamento ma esterni da un punto di vista coscienziale. Ma purtroppo non c'è solo questo...

Eymerik
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giovedì, 18 maggio 2006, ore 00:23

Alcuni giornalisti hanno davvero poca fantasia. Per denigrare un governo nemico degli interessi del padrone del proprio giornale sarebbero disposti ad inventarsi la qualsiasi, anche fonti inesistenti. Ad esempio, Hugo Chavez è stato definito dalla sinistra "Liberal" italiana come il capo della "sinistra militarista", "vice di Fidel(Castro)", ecc.

Ai nostri moderati di sinistra piacciono altri modelli: Blair, coinvolto in scandali dei servizi segreti ed agente degli interessi americani in Europa nonchè ascaro della guerra preventiva di Bush; Lula, coinvolto in un altro scandalo, dovuto a delle bustarelle ed in rottura con tutti i movimenti sociali; Bachelet, presidete del Cile, che spende in armamenti tre volte di più del "militarista" Chavez.

Ma poi, perchè tanto odio verso Chavez? Forse perchè sta dimostrando coi fatti che "un altro mondo è possibile", abbattendo la soglia di povertà (dal 50% al 38%), trasformando il suo paese a sovranità alimentare, investendo i proventi del petrolio in scuole ed ospedali pubblici?

Secondo questi giornalisti, questo è il migliore dei mondi possiblili, bisogna rassegnarsi alla precarietà ed allo sfruttamento, e chi si ribella è un mostro. Non esiste l'alternativa, ma solo l'alternanza gestionale fatta da contabili con yatch e scarpe firmate.

    

Sinistra "Militarista"                                                     Sinistra "liberal"

 

Eymerik
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lunedì, 08 maggio 2006, ore 21:55

Che l'università italiana andasse a rotoli è ormai risaputo. Tuttavia, fiore all'occhiello della rovina è a mio avviso l'Università di Messina. Te ne accorgi dal fatto che i prof trattano gli studenti come fossero dei porci, senza diritti o ragioni. Te ne accorgi dal fatto che devi seguire seminari, laboraori, lezioni ecc senza pausa. E poi, se vuoi rimanere in corso, devi anche darti le materie. Che sono tante, mentre gli appelli sono pochi. E poi ci sono le tasse...

Ma la cosa che infastidisce di più sono i disservizi; nonostante si sia entrati nell'era dell'informatica, l'università di Messina riesce ad incasinarti comunque. Non voglio approfondire l'argomento, anche perchè so di persone a cui è andata peggio di me, per quanto riguarda i disservizi e non solo, ma questo fa riflettere.

Fa riflettere il fatto che tutte queste cose vengono ingoiate senza protestare dagli studenti, che pagano le tasse, e che paradossalmente con il loro contributo fanno andare avanti il meccanismo universitario. Sono loro che finanziano il loro sfruttamento. Purtroppo, la mentalità dominante degli studenti e poi futuri lavoratori, cittadini, ecc. è quello di trovare un posto in fondo alla mangiatoia, magari piccolo, ma comunque che possa garantire il minimo indispensabile per non rimanere fuori dagli schemi. E per essere sfruttati.

Eymerik
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sabato, 06 maggio 2006, ore 18:45

Tempo fa, io ed un mio amico e compagno di scuola, prendendo spunto da una delle innumerevoli sette che circolano per il mondo,  facemmo una feroce ed irriverente satira sui dogmi e sulle astruserie che i proseliti di tale congreghe si ostinano a profferire e praticare. Senza alcun piglio polemico, ma con compiaciuta ironia, decidemmo di trascrivere il tutto sui nostri diari di scuole superiori. Grazie anche all'involontario aiuto di un nostro comune compagno di classe, che ci passava volantini ed opuscoli della sua setta, fummo stimolati nella nostra opera dissacratoria.

REGOLE PER LA VITA SESSUALE

(tratto da un vero opuscolo....)

Come vivere bene la castità prima del matrimonio

"secondo alcuni studiosi, la castità è consigliata, in quanto chi fa sesso prima del matrimonio, anche solo poche volte, diventa quasi sicuramente impotente per il resto dei suoi giorni. Noi abbiamo trovato la soluzione a questo terribile male chiamato sesso giovanile...

Innanzitutto non bisogna mai uscire in due (maschio, femmina) da soli, le tentazioni sono troppe. Uscire sempre a gruppi, dai quattro ai 10 elementi,  non perfettamente appaiati (6 maschi e 6 femmine ad es). Bisogna tassativamente vietare le situazioni a rischio, come baci, abbracci o carezza fatte o subite da gente di sesso opposto.

Secondo i nostri esperti, la masturbazione comporta tanti e gravi deficit fisici e psichici. Secondo una nostra ricerca, su un campione di 100 ragazzi che se la menavano da mane a sera (disoccupati cronici) è risultato che 50 hanno perso nel giro di una settimana i loro organi riproduttivi, 30 dimostravano evidenti deficit psicomotori, 20 ormai privi di qualsiasi freno inibitorio, dopo aver perso la vista e la ragione, hanno continuato a menarsela bellamente in barba a Belzebù. Analizzato ciò, i nostri scienziati hanno trovato una soluzione al problema: sostituire alla irrefrenabile voglia di toccarsi, il cibo. Molti ragazzi, oggi, sono liberi dall'incubo della masturbazione, anche se in media sono ingrassati come i tacchini del 4 Luglio negli USA.

Regole pratiche sono: In sostituzione alla masturbazione, fare compere, oppure sbrigare faccende domestiche. Se il sintomo persiste, metterci del ghiaccio o un calippo."

 

 

 

Eymerik
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giovedì, 04 maggio 2006, ore 01:39

Non riesco a dormire. Troppi pensieri, troppi progetti. Sono stanco, ma questi pensieri sono più forti della mia stessa stanchezza. Ragazzi, quanti progetti...

Eppure, in tutti questi miei disparati progetti, c'è una costante, qualcosa che è presente in ognuno di essi: LEI.

Penso a quanto è bello progettare insieme, pensare che, qualsiasi strada si percorrerà, saremo insieme.

Penso a queste cose ed a come sto diventando ridicolo; sono innamorato, come un adolescente alla sua prima cotta.

P.S.

Prima o poi questa moto me la compro....

 

Eymerik
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mercoledì, 03 maggio 2006, ore 14:14

Il primo Maggio c'è stato un leggero cambio di programma: invece che a Portella, siamo andati a finire sull'Etna....

 

Eymerik
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