sabato, 25 marzo 2006, ore 19:34

Il male di un tempo. Esistono persone che sviluppano poco  o nulla delle capacità di un uomo. Anzi, molto spesso succede che, invece di progredire verso forme avanzate di prassi o idee, si tende a regredire a forme tribali di comportamento. Sono dell'opinione che, inoltre, chi fa il male, in buona o in cattiva fede, lo fa per ignoranza, per la miseria delle proprie ragioni. Purtroppo, non ci si rende conto che le buone azioni "liberano" l'uomo, in senso laico.E, anche se non c'è un tornaconto immediato, magari neanche a lungo termine, stabiliscono il primato dell'apertura contro la chiusura autoreferenziale di chi fa del male.

Chi ha orecchie per intendere intenda.

Hokusai.

Eymerik
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